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Sport & Business Summit

Sport & Business Summit, a Milano si prepara l’industry del futuro

Lo Sport Business & Summit organizzato dalla Business School del Sole 24 Ore si è confermato anche nel 2019 un punto di riferimento per l’industria sportiva, richiamando a Milano stakeholders di alto profilo della scena italiana e continentale.

In un panorama in continua evoluzione, una chance cruciale per tutti i presenti di confrontarsi con le continue modificazioni dell’industria sportiva. Opinioni, scambi e tavole rotonde per spiegare e spiegarsi come la sport industry stia velocemente evolvendo, tutti con la consapevolezza comune di come il ruolo del fan abbia assunto una figura centrale e di come il fancentrismo – perdonerete il neologismo – sia destinato a ricoprire un ruolo non più semplicemente importante ma bensì fondamentale per la crescita del sistema-sport.

Non un semplice tifoso e molto più di un semplice consumatore: questo è il fan al giorno d’oggi. Una figura consapevole del proprio peso specifico per un Club o un’organizzazione sportiva, che in cambio del proprio amore e del proprio sostegno attende dalla propria squadra non il semplice risultato ma un’esperienza coinvolgente, organizzata, esclusiva e personalizzata.

Un nuovo modo di fruire lo sport al quale i player specializzati di settore sono consapevoli di poter venire incontro con efficacia, sfruttando le potenzialità dell’ambiente digitale, le nuove piattaforme che stanno rivoluzionando e innovando, giorno dopo giorno, il mondo dello sport.

Proprio “Disruptive innovation in Sports” era, infatti, il tema dell’edizione 2019 della giornata al Sole 24 Ore, al quale hanno partecipato nomi di assoluto rilievo nel panorama sportivo, tra i quali Paolo Scaroni, Presidente AC Milan, Luigi De Siervo, Amministratore Delegato di Lega Serie A, Michele Uva e Guy-Laurent Epstein, rispettivamente Vice Presidente e Direttore Marketing UEFA, Giuliano Giorgetti, Senior Content & Digital Advisor presso FIFA, il CEO di IQUII Fabio Lalli, Andrea Cimbrico, Responsabile Comunicazione FIR.

La nostra Digital Consulting Company, con il CEO Fabio Lalli, ha ribadito il proprio commitment a contribuire all’indirizzamento della Sport Industry verso un futuro dove il dato rappresenta la materia prima che Club e Federazioni devono puntare a estrarre nello sviluppo della propria relazione con il fan.

CLICCA QUI PER IL COMUNICATO STAMPA IQUII

“Il dato è il petrolio dello sport moderno – ha esordito Fabio Lallima solo se centralizzato, organizzato, aggregato e rilevante”. Per venire incontro alle esigenze del nuovo fan, infatti, risulta essenziale conoscerlo in profondità, con la raccolta e la corretta gestione del dato – Fanize è la Fan Engagement & Loyalty Platform di IQUII, presentata da Lalli nel proprio intervento – che diventano fondamentali nel costruire una proposizione di valore basata su contenuti di qualità e di interesse, anche nell’ottica di strutturare strategie e azioni di marketing sempre più mirate e personalizzate a potenziamento del business.

“Ma come stimolare il fan a fornire dati e informazioni, utili al club nel raggiungimento dei propri obiettivi?”

Per il CEO di IQUII la risposta risiede nella gamification nel rapporto con il fan, una leva in grado di stimolare l’interazione della fanbase e di influenzare le sue scelte, mantenendo un elevato livello di ingaggio e attenzione in un’era in cui proprio quest’ultima è minata dall’overload informativo a cui gli utenti sono sottoposti e dalla presenza di infinite alternative di intrattenimento presenti sul mercato.

 

 

Il tema della disattenzione dell’utente è emerso in tutti gli altri talk della giornata: Guy-Laurent Epstein, Direttore Marketing della UEFA, ha evidenziato come anche l’organo di gestione del calcio europeo – a fronte di una presenza capillare in 55 Paesi del continente e di un budget senza precedenti nello sport del Vecchio Continente – abbia dovuto adattarsi alle trasformazioni digitali che stanno cambiando la società e il modo di vivere lo sport, pur mantenendo il gioco al cuore dell’intera strategia. Proprio le nuove abitudini di fruizione dei contenuti, la limitata attenzione delle nuove generazioni e la nascita di nuove alternative di intrattenimento hanno spinto la UEFA a ripensarsi e a ripensare il proprio business model, non solo come organo di governo del calcio europeo e organizzatore di campionati di successo, ma anche come Media Company in grado di indirizzare l’utente verso l’atterraggio e la registrazione sui touchpoint digitali proprietari, come la nuova piattaforma OTT UEFATV, e di conseguenza lasciare i propri dati per la strutturazione di CRM sempre più completi in grado di rappresentare un vantaggio competitivo nel lungo periodo.

 

Alla base di tutto il contenuto e la qualità di esso, per guadagnare l’attenzione e la fedeltà del tifoso.

 

Il focus si è incentrato sull’offerta di contenuti di qualità anche nella tavola rotonda “Sports & New Consumption Trends”: Luigi De Siervo, Amministratore Delegato di Lega Serie A, ha infatti sottolineato come l’obiettivo del massimo campionato italiano sia quello di “catturare l’attenzione in maniera continuativa, cercando di fidelizzare il pubblico”, attraverso la realizzazione di contenuti pensati attorno all’evento partita, ma anche raccontando storie in grado di coinvolgere, emozionare ed attrarre la fanbase in tutti quei momenti che intercorrono tra i vari turni di campionato. Lo stesso approccio è stato adottato anche dalla FIFA e dalla Federazione Italiana Rugby che, tramite le parole di Giuliano Giorgetti, Senior Content & Digital Advisor della federazione internazionale calcistica e di Andrea Cimbrico, Responsabile Comunicazione dell’organo di governo della palla ovale, hanno evidenziato l’importanza di uno storytelling di qualità nel porre il fan al centro dell’esperienza e nel promuovere e valorizzare competizioni ed eventi di minor seguito rispetto alle manifestazioni di cartello, per aumentarne l’attrattività nei confronti del pubblico.

 

Una volta di più, lo Sport & Business Summit si è rivelato una preziosa occasione di incontro e di dibattito, per fornire soluzioni a quelli che sono i temi di attualità di un’industria in costante mutamento e sviluppo e per anticipare i trend di una nuova, innovativa stagione per la Sport Industry.

Dal retaggio della digital company IQUII, e dall’esperienza continua su progetti di rugby, tennis, calcio e più in generale nello sport a tutti i livelli, nasce lo Sport Innovation Hub pensato per approfondire differenti aree di interesse in ambito sportivo e, nello specifico, Sport Marketing, Sport Technology, Fan Engagement e Insight e Report.

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