“La nascita e la diffusione del World Wide Web nei primi anni ’90, inteso come l’ecosistema di servizi distribuiti attraverso la rete, lascia oggi il posto alla rivoluzione digitale. Oggi la disponibilità delle infrastrutture basate su cloud hanno fatto in modo di non richiedere investimenti significativi da parte delle imprese al fine di procurarsi e gestire le infrastrutture tecnologiche aziendali. Questo atteggiamento ha eliminato gradualmente le profonde barriere che avrebbero impedito una digitalizzazione omogenea e il rapido avanzamento delle tecnologie digitali suggerisce che è necessario evolvere con costanza con presa di coscienza che coloro i quali rifiutano l’idea di trasformazione digitale globale della propria impresa continueranno ad accumulare un debito tecnologico che renderà difficile rimanere in gioco e competitivi.”

Anche per lo sport l’imperativo è farsi coinvolgere da questa rivoluzione per affrancarsi dai vecchi sistemi e dalle logiche superate che non consentirebbero di sostenere l’impresa sportiva. Il macro evento della pandemia ci ha imposto di affrontare con lungimiranza e preparazione tutte le trasformazioni che il mondo dello sport sta attraversando, a cominciare dai diritti televisivi, appena contrattualizzati, in una modalità che ha rotto gli schemi da un passato diventato consuetudine per 18 lunghe stagioni.

Abbiamo a lungo argomentato sulla necessità di equiparare le aziende sportive ai modelli industriali di altri settori, regalando una visione nuova e al passo con l’evoluzione dei clienti/fan e con il crescente mutamento tecnologico, al fine di garantire quella vitalità e dinamicità che consente di evolvere e di assecondare la veloce trasformazione digitale e tecnologica dello sport.

“Affrontare la nuova era digitale vuol dire analizzare i cambiamenti richiesti nei modelli di business esistenti e implementare tecnologie digitali che promuovano il valore per l’impresa sportiva.”

Oggi le keywords fondamentali per evolvere e affrontare una trasformazione digitale dell’impresa sportiva, sono contenute in 7 modelli:

Cloud Computing.

AI.

Machine Learning.

Data Analytics.

IOT.

AR.

VR.

I 7 modelli per l’azienda sportiva del futuro

CLOUD COMPUTING

Il Cloud Computing è un servizio che obbedisce alla rete di applicazioni software e all’archiviazione dei file accessibili tramite Internet. Consente:

l’automazione dei processi;

la condivisione delle risorse;

il monitoraggio dei risultati;

l’arricchimento dei contenuti provenienti da ogni punto di attività della società sportiva.

Offre flessibilità e scalabilità, riducendo al contempo i costi iniziali e aumentando l’affidabilità di tutto il sistema. Le tecnologie cloud semplificano l’aggiornamento e l’integrazione delle applicazioni esistenti e consentono di creare rapidamente nuovi servizi digitali, generando un ambiente di lavoro più collaborativo e flessibile che consenta ai dipendenti di lavorare in remoto. Ciò porta a una maggiore efficienza che di fatto orienta lo sport verso la vera trasformazione digitale, consentendo di raggiungere rapidamente gli obiettivi dell’azienda sportiva, le aspettative dei fan e una maggiore integrazione tecnologica con le aziende partner e sponsor degli eventi sportivi. Naturalmente il Cloud migliora anche l’esperienza dei fan. Un esempio? Dal 2015 SAP fornisce al Manchester City soluzioni cloud e nel 2016 il club ha presentato la prima installazione digitale interattiva e intuitiva della divisione con interfaccia touchscreen e display video. Posizionata nella City Square, l’hub dell’Etihad Stadium del club, il CityPulse Wall migliora l’esperienza dei tifosi durante il match-day, consentendo ai fan di accedere agli approfondimenti basati su dati, statistiche in tempo reale e profili di ogni giocatore.

AI, MACHINE LEARNING e DATA ANALYTICS

L’intelligenza artificiale, l’emulazione automatica dell’intelligenza umana e dei processi, è diventata la parte essenziale dell’accelerazione della crescita dell’azienda, e questo si ravvede soprattutto nella futuribilità dell’evoluzione delle imprese sportive. Le soluzioni aziendali come il cognitive computing, machine learning, deep learning, l’automazione dei processi di robotica e analisi dei dati e l’intelligenza artificiale, consentono di offrire esperienze personalizzate ai fan in base all’analisi dei loro comportamenti e permettono di creare nuove esperienze di conversazione come i chatbot e l’implementazione di soluzioni di riconoscimento delle immagini collegate agli eventi sportivi.

Per comprendere meglio l’applicazione delle tecnologie allo sport è utile fare riferimento alla sperimentazione portata avanti nella Formula 1 che ha collaborato con AWS per migliorare l’esperienza dei fan offrendo loro informazioni uniche sulle decisioni prese in pochi secondi da squadre e piloti a metà gara. La tecnologia raccoglie i dati da 120 sensori sull’auto prima di utilizzare gli algoritmi di Machine Learning di Amazon al fine di fornire ai fan le previsioni di gara in tempo reale unite alle prestazioni dell’auto. Le nuove e uniche analisi create dalla tecnologia emergente restituiscono un ulteriore senso di spettacolo: il risultato è una experience più coinvolgente che consente allo sport di ingaggiare e aumentare il numero di fan degli eventi.

IoT (Internet of Things)

Un mondo sempre più digitale sta costringendo l’industria sportiva ad adattarsi e l’Internet of Things può colmare il divario tra il mondo fisico e lo spazio digitale. Oggi il focus dei team che stanno sperimentando le prime accezioni del modello, è orientato verso lo sviluppo e la sicurezza del player e la fan engagement. IoT sta rivoluzionando il modo in cui gli allenatori gestiscono sia l’allenamento sia le performance dei singoli giocatori e come gli stessi affrontano le situazioni chiave di ogni partita. Combinando analisi avanzate con sensori e video di gioco, i coach possono facilmente elaborare grandi quantità di dati al fine di ottenere metriche sull’efficienza del player, le sue prestazioni e le debolezze degli avversari così da poter sviluppare meglio la strategia di gioco.

IoT viene utilizzato anche negli stadi intelligenti, migliorando il coinvolgimento digitale e l’esperienza nella venue. Lo stadio del futuro permetterà ai fan di interagire con le loro squadre e atleti preferiti come mai è accaduto prima d’ora. Molte organizzazioni hanno già investito in nuovi stadi per concentrarsi sull’esperienza dei fan al fine di condurli a fruire l’esperienza sportiva dal vivo. Questa tecnologia potrà sicuramente aiutare nel momento in cui le attività sportive globali torneranno a popolare gli stadi e i grandi eventi, riportando le persone a vivere le esperienze dal vivo dopo la lunga assenza dello sport in presenza.

AR & VR

Augmented e Virtual Reality sono già una tendenza radicata nello sport e il fatto certo è che non faranno altro se non crescere ed evolvere soprattutto in virtù del cambiamento repentino e inatteso che abbiamo affrontato in quest’ultimo anno. Le due tecnologie sono state d’aiuto al fan, costretto a star lontano dai luoghi deputati ai grandi eventi, restituendo un’esperienza comunque immersiva rispetto a quelle competizioni che sono state e verranno ancora svolte in assenza di pubblico. Queste tecnologie rimarranno anche quando si tornerà a vivere gli eventi dal vivo, perchè completeranno la fase esperienziale del tifoso prima, durante e dopo l’evento stesso.

Fabio Lalli
Author

Chief Business & Innovation Officer di IQUII, digital company specializzata in progetti Mobile, Wearable, Internet of Things e strategie digitali, e di IQUII Sport, unit orientata sullo sport con focus su Sport Marketing, Sport Technology, Fan Engagement, Insight e Report. Docente all’Università di Perugia in human computer interaction, ha insegnato ed insegna presso IED e ilSole24ore. Da sempre appassionato di innovazione digitale, attualmente immerso nell'esplorazione e nello studio di nuove esperienze ed opportunità legate a Internet of Everything, Sport Tech e Data Monetization.

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