Frosinone Bond: dal fan engagement al ‘fanfunding’

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Si apre una nuova era per il Frosinone: è partita la campagna Frosinone Bond, già preannunciata dal presidente Maurizio Stirpe lo scorso 20 novembre, nel corso di una conferenza stampa. L’iniziativa nasce in associazione con Tifosy – la società di crowdfunding che opera nel mondo dello sport creata da Gianluca Vialli e Fausto Zanetton – e funziona secondo un meccanismo semplice, ma efficace: tutti i tifosi avranno la possibilità di investire partendo da un minimo di 500 euro.A fronte dei loro investimenti riceveranno un interesse annuale dell’8%: il 5% in contanti e 3% nel cosiddetto Credito del Club che consiste nella possibilità di acquistare biglietti, abbonamenti o merchandising. In più, gli investitori avranno diritto a privilegi unici come, ad esempio, vedere il loro nome sul Wall of Fame allo stadio.

L’obiettivo del Frosinone Bond è presto detto: 1 milione di euro per trasformare lo Stadio Benito Stirpe in una vera e propria casa del tifoso. Il Frosinone deve tanto ai suoi tifosi – in termini di sostegno e lealtà – e vuole rendere ancora più forte il legame esistente mettendo il tifoso al centro del club.Significative, al riguardo, le parole del presidente Maurizio Stirpe:

“I tifosi sono il cuore pulsante del Frosinone Calcio. La nostra energia. Sono la parte più importante del nostro club e spero che questo i nostri tifosi lo sappiano bene. Abbiamo sempre investito nei giovani talenti e nelle più avanzate infrastrutture con l’obiettivo di ottenere i migliori risultati sul campo e avvicinarci sempre di più al nostro territorio. Siamo diventati da poco uno dei 4 Club in Italia a possedere il proprio stadio. E adesso vogliamo mettere ancora di più i tifosi al centro del nostro progetto, come mai prima d’ora. Se credete in questa squadra e in questa comunità vi invito a partecipare alla nostra campagna. Vogliamo intraprendere questo percorso con il supporto di tutti voi.”

I fondi raccolti serviranno a rendere il polo dello stadio un centro vivo e fruibile dalla comunità tutti i giorni della settimana e non solo durante gli eventi sportivi: è prevista l’apertura di diverse infrastrutture – un fast-food, una palestra, un centro medico, un punto di ristoro – sia all’interno che all’esterno dello stadio, oltre alla riqualificazione delle strutture già esistenti.Il Frosinone non è l’unica squadra italiana ad aver sperimentato i benefici del crowdfunding – o, per meglio dire, del fanfunding – : Tifosy ha già portato avanti con successo campagne per il Carpi e il Parma Calcio. Ancora di più sono le squadre con cui ha collaborato nel Regno Unito: la sport industry – con i suoi miliardi di tifosi – cresce sempre di più, allo stesso modo cresce il mercato del crowdfunding, in questa prospettiva Tifosy sembra aver trovato il modo di cavalcare l’onda doppia e offrire, al contempo, l’unica soluzione valida per sostenere i piccoli club.La piattaforma lanciata dall’ex giocatore di Juventus e Sampdoria e dal banker Zanetton è in netta crescita: i numeri e i successi lo confermano, così come la capacità di differenziare la propria offerta di servizi organizzando campagne equity, campagne debito e campagne ricompense permettendo ai club di scegliere il modo migliore per aumentare l’engagement e la loyalty dei tifosi più affezionati che, ancora una volta, sono chiamati a fare la differenza.

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