In un panorama evoluto dello sport declinato al digitale, quella che è emersa negli ultimi anni è stata la forte esigenza di coinvolgere il fan in una modalità differente e sempre più inclusiva. Questa dinamica tecnico/creativa si è innestata all’interno di un processo evolutivo dell’utente, del tifoso, che, sommerso da una mole di contenuti tale da generare una confusione e un disorientamento, ha rischiato il suo allontanamento graduale dal brand sportivo, squadra o atleta che fosse, per mancanza di contenuti realmente coinvolgenti e che lo rendessero parte attiva del processo di engagement e fidelizzazione.

Nel corso degli anni, il fan ha attraversato diverse fasi, tutte legate direttamente e indirettamente all’evoluzione tecnologica: prima dell’avvento della TV il fan era concentrato sulle attività sportive locali, con eco di riflesso molto frammentato sullo sport che era al di fuori del posto dove viveva, legato esclusivamente ai grandi eventi come le Olimpiadi. Con l’inserimento della TV come media principale della vita quotidiana, negli anni 50, il fan è diventato globale e si è evoluto e arricchito di conoscenza e input grazie, in un secondo momento, anche all’integrazione di internet nella sua giornata. Oggi, e per gli anni a venire, il fan è e sarà fluido, attento alle evoluzioni delle piattaforme, esigente sulla trasposizione del suo sport in maniera sempre più realistica e coinvolgente anche da parte dei vecchi media come la televisione. Egli oggi subisce il fascino della realtà aumentata e dell’intelligenza artificiale ma non rinuncia ai podcast, alla radio e alla partita sul grande schermo anche se non più attraverso i canali tradizionali ma “on demand”, sulle piattaforme OTT o in streaming attraverso i social.

Per questo il tifoso è sempre più fluido e fluttua da un media a un altro, cercando quel contenuto che lo tenga incollato al brand e, in un eccesso di vanità, lo renda protagonista.

Il fan e i social. Polverizzazione e distribuzione disordinata dei dati

Fino a oggi gli utenti hanno distribuito i propri dati, nelle varie piattaforme social, lasciando tracce sempre disomogenee e difficili da tenere insieme. Se è vero com’è vero che la tecnologia si basa su codice binario e che tutti i linguaggi rapportati all’interazione con gli individui creano una relazione fatta di dati, allo stesso modo i fan sono soggetti alla produzione massiva di questi ogni volta che abitano un mondo digitale e interagiscono in esso.

Nello sport, come in tutte le altre industry, il dato assume una valenza ancora più di peso. Il punto di vista diverso, basato sulla considerazione del fan come elemento centrale delle dinamiche di business, ci conducono alla ricerca di una soluzione per organizzare al meglio tutti i dati che il fan, fino a questo momento, ha disperso disordinatamente nel web, al fine di farne il punto di forza di una nuova strategia.

Fanize per lo sport, la piattaforma di IQUII, consente di risolvere tutte le problematiche di dispersione e polverizzazione del dato accentrando in un unico ambiente la raccolta, la definizione e la distribuzione di “tailor made content” per coinvolgere l’utente attraverso una serie di attività che ruotano, per esempio, attorno alla sua squadra del cuore.

Fanize per lo sport: attrarre il fan con la gamification

“Fanize è una piattaforma di data acquisition e data enrichment, il cui motore è basato su meccaniche di gamification e rewarding in grado di fidelizzare l’utente: tramite queste logiche, la piattaforma riesce a profilare e aggregare dati, dando vita ad anagrafiche utenti centralizzate.”

La descrizione tecnica dell’ecosistema Fanize per lo sport consente di delineare uno strumento versatile che ha come obiettivo quello di concentrare la produzione di contenuti per alimentare l’utente e fidelizzarlo. Il fan sportivo – per fare un esempio – desidera partecipare alla vita della squadra, sentirsi parte di essa e della visione condivisa dei colori che sono sulla sua maglia. Trasporre la parte psicologica dell’individuo in una serie di azioni che lo rendano partecipe, come quella di diventare membro di un ecosistema, equivale ad assegnare lui dei superpoteri: questo è sicuramente il centro dell’idea che Fanize vuole costruire “con il fan per il fan”.

Partendo da un’idea di centralità del tifoso, nello sviluppo dell’ambiente Fanize, ci si è chiesti quale dovesse essere la leva per coinvolgere l’utente. La gamification è la modalità individuata al fine di ingaggiare il fan attraverso un processo integrato, lì dove le tecniche di game design vengono integrate con una meccanica di gioco allo scopo di stimolare la partecipazione, l’engagement, e la loyalty.

Le caratteristiche di Fanize per lo sport

Si possono individuare 4 caratteristiche alla base di SportFanize:

Identity
Engagement
Loyalty
Reward

IDENTITY: centralizza, organizza, valorizza e monetizza i dati degli utenti per creare una vista singola in grado di aggregare comportamento e transazioni di ciascun fan.

ENGAGEMENT: attiva un processo di coinvolgimento progressivo in grado di minimizzare il tasso di abbandono, incrementando la fidelizzazione e conversioni.

LOYALTY: permette di creare meccaniche di gioco premianti, in grado di aumentare il “Fan Lifetime Value” il “Net Promoter Score” e aumentare il valore medio delle transazioni di ticketing e acquisti accessori.

REWARD: premia l’utente creando momenti e situazioni di coinvolgimento esclusivo, unico e memorabile. Andando a gratificare l’utente con premi fisici o con incrementi di status all’interno della community.

Fanize gestisce un processo di raccolta dati semplice, totalmente integrabile nei sistemi di CRM delle aziende, adattabile a tutte le industry, dal Finance al Retail sino allo Sport. Tale processo tiene conto delle abitudini dell’utente: lo scenario impone alla Sport – e tutte le altre industry – dinamiche d’ingaggio evolute, che portano alla creazione di una relazione costante basata sugli interessi e sui comportamenti dei fan che non sono più semplici spettatori, ma protagonisti sempre più attivi.

Queste dinamiche vengono attivate sia nel contesto fisico che digitale, sia nelle venue che nei touchpoint come il sito o l’applicazione e, per fare un esempio delle attività che possono essere integrate nell’ambiente, le esperienze in gaming mode collegate nella piattaforma possono essere distribuite sia in store che negli e-commerce collegati, esaltando la natura fluida del fan moderno.

Fanize per lo sport è in grado di abilitare comportamenti transazionali e intenzionali come:

educazione progressiva;
user driven;
social login;
profile e data enrichment;
pressioni temporali;
people driven;
stimoli emozionali;
context driven;
partner activation.

Così come è in grado di realizzare una “gamified customer journey” basata su assegnazione di punti e regole in grado di rendere virtuosi uno o più eventi preesistenti:

identity;
missioni;
classifiche;
punti;
badge;
catalogo premi;
experience;
missioni sponsorizzate per i partner;
digital team;
missioni con wearable integration.

L’adozione di Fanize per lo sport nella propria strategia consente di coinvolgere, fidelizzare e premiare la propria community, offrendo un percorso che oltre a generare entusiasmo nell’engagement e coinvolgimento progressivo, permette di raffinare il dato acquisito in “soft mode” e valorizzarlo come non era mai stato possibile fare prima.

IQUII Sport
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Dal retaggio della digital company IQUII, e dall’esperienza continua su progetti di rugby, tennis, calcio e più in generale nello sport a tutti i livelli, nasce lo Sport Innovation Hub pensato per approfondire differenti aree di interesse in ambito sportivo e, nello specifico, Sport Marketing, Sport Technology, Fan Engagement e Insight e Report.

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