Ancora un tema alla scoperta del paper “Sport Digital Trends 2021”, lo studio pubblicato da IQUII Sport, la Sport Intelligence Unit di IQUII. L’approfondimento analizza le prospettive del cambiamento della Sport Industry con il focus sulla sport digital transformation mediata da altri segmenti per comprendere come anche le altre industrie stiano influenzando la trasformazione dello sport business.

Questa settimana parliamo di retail e merchandising e di come le squadre e lo sport globale potranno sfruttare il supporto digitale all’interno di una dinamica sociale profondamente mutata. La verità è che il merchandising e il retail saranno due realtà sempre più digitali, soprattutto fino a quando non sarà possibile tornare a una nuova normalità.

L’e-commerce e le sue logiche entreranno sempre più a far parte della nuova tipologia di struttura di campagne di marketing technology orientate a soddisfare le nuove esigenze del fan.

Retail and merchandising sportivo: tra piattaforme proprietarie e Amazon 

I club si trasformeranno inevitabilmente in aziende con sistemi di e-commerce che sfrutteranno ogni opportunità offerta dalle piattaforme. Ciò consentirà di colmare il gap negativo di revenue non riscosse con il merchandising fisico. Assisteremo anche al fenomeno dei Temporary Shop, a strategie dedicate con membership associate, così come fanno i grandi brand retail degli altri segmenti. Non parleremo di evoluzione in piattaforme ma di cambiamento radicale del mindset: le strategie e la creatività verranno mutuate dal retail e dalla UX dell’utente di altri brand con la possibilità di approfittare degli strumenti di altri segmenti per spingere il merchandising del club. Sempre più di frequente sarà percorsa la strada di aprire store su piattaforme come Amazon, esperienza già intrapresa in Italia da club come la Roma, il Napoli e ancora l’Udinese e la Sampdoria oltre alle Top europee. Amazon cercherà di accentrare sia la distribuzione dei contenuti video relativi alla squadra, sia la distribuzione del merchandising, proponendo al club uno spazio dedicato, riconoscibile, dove attrarre i fan e offrire loro la migliore esperienza di interazione e acquisto. La fidelizzazione del cliente, che in questo caso è anche fan, getterà le sue basi sulla robustezza dell’assistenza che l’utente ha già maturato nell’ecosistema di Jeff Bezos.

Quali soluzioni per lo sport retail and merchandising

Bisognerà essere pronti non solo a investire su piattaforme proprietarie che includano un e-commerce destinato ai fan, ma comprendere le dinamiche dei marketplace come Amazon che sono entrati a far parte nelle abitudini di acquisto dei fan, soprattutto nell’ultimo anno: capire la tecnologia da utilizzare e costruire nuovi touch point per raggiungere il tifoso e convertire il suo interesse, la sua passione, colmando quell’assenza di fisicità degli store, con nuove esperienze d’acquisto. Questo implicherà, ovviamente, una conoscenza di tutti i sistemi di pagamento digitali, approfondire le tipologie di abitudini del fan rispetto alle transazioni, soprattutto in virtù della crescita del 117% dei consumi tramite e-commerce che abbiamo vissuto negli ultimi 12 mesi (fonte ComsCore).

Sarà una sfida avvincente, una di quelle che consolida lo sport come una vera e propria industria dalle grandi opportunità economiche.

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Alessandra Ortenzi
Author

Autore Hoepli e Maggioli, giornalista ed esperta in strategie digitali per lo sport scrive per la sezione Sport de Il Messaggero e per Basketinside.com. Docente nei Master di Sport & Business Economy, cura progetti editoriali in ghost writing ed è mamma, assieme a Raffaella Masciadri, del progetto Sportivedigitali.it dedicato alla dual career delle giovani atlete.

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