Quello del tennis è uno sport indiscutibilmente “non misurabile” come durata e, rispetto alle altre discipline, poco si presta a essere inserito nei palinsesti televisivi tradizionali.

Basterebbe solo questo assunto per poter far sviluppare un interesse e una curiosità tecnologica crescente verso la tradizione tennistica che proprio nei giorni precedenti alle ATP Masters 1000, meglio conosciuti come gli Internazionali BNL di Tennis, quelli che si giocano a Roma nella stagione più bella dell’anno, ha avuto il via libera per far accedere il 25% del pubblico alla 78° edizione degli Internazionali d’Italia – IBI21.

Eppure, questa seconda edizione in epoca di pandemia, ricordiamo che la 77°, quella del 2020, è stata giocata a settembre in completa assenza di pubblico in un’atmosfera quasi surreale, segna il passo come l’edizione del ritorno alla passione per quello sport che trova nuova linfa vitale dalla Generazione Z della terra battuta.

Fuor di dubbio che l’exploit di Sinner nelle settimane che hanno preceduto l’evento al Foro Italico e le belle speranze del vivaio tricolore composto da Sonego, Berrettini, Musetti e altri ancora, abbia riacceso quella scintilla che ci ha riportato indietro nel tempo, ai fasti di Panatta e di Pietrangeli. È stato proprio il più grande tennista italiano di sempre, vincitore di due tornei dello Slam, che nella conferenza stampa di apertura dell’evento, ha dichiarato che il Tennis in Italia è stato tenuto a galla dalle donne, facendo un chiaro riferimento alla vittoria di Francesca Schiavone al Roland Garros 2010 e alla finale tutta italiana tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci agli US Open 2015.

Oggi il tennis è inclusivo e moderno: una disciplina realmente globale. Il tennis per una settimana, ha riacceso esattamente i sogni dei giovani atleti, permettendo ai tifosi di tornare a sedersi sulle gradinate, in maniera controllata e ordinata.

La fiducia delle partnership degli Internazionali BNL di Tennis 2021

Ma, oltre al lato romantico del tennis c’è quello economico. C’è la consapevolezza che sono ben due edizioni che non si riesce, con evidente frustrazione, a centrare l’incasso del 2019 che, secondo la fonte del Sole24Ore, è stato allora di oltre 13 milioni con il primato di presenze di oltre 200.000 spettatori paganti. Tutto questo, inevitabilmente si è riflettuto sugli sponsor che, in ogni caso, hanno rinnovato la fiducia alla FIT confermando la loro presenza così come fatto per le precedenti edizioni (Emirates, Dunlop, FedEx, Ricoh, Algida, Valmora, Frecciarossa, TicketOne, EMU, Herbalife, Technogym) e attivando nuove partnership come per la Reale Mutua, per il primo anno in accordo FIT e BMW, già official car provider della Federazione Italiana Tennis dal 2020.

Il torneo, che ha come title sponsor BNL per il quindicesimo anno consecutivo, ha da sempre diverse tipologie di sponsor che fanno parte di cluster ben definiti sia tecnici (Australian, Dunlop e Technogym considerando anche la parte preparatoria degli atleti) che non. Questi sponsor hanno poi la capacità di attivare anche dei testimonial tra gli atleti. È il caso di Reale Mutua che, appena entrata nel meccanismo dei Master 1000, dopo aver annunciato la partnership triennale con la Federazione Italiana Tennis e l’Official Sponsorship degli Internazionali BNL D’Italia, ha coinvolto Lorenzo Sonego, il giovane tennista torinese, come testimonial della comunicazione, utilizzando il tennis come messaggio di fair play, impegno e benessere.

Diritti Tv, spettatori e attivazioni delle sponsorship

Gli Internazionali del 2021 hanno avuto circa 15.000 spettatori divisi nei cluster del Campo Centrale, la Grand Stand Arena e lo Stadio Pietrangeli. Se gli spettatori non hanno raggiunto le 225.000 presenze come nell’edizione del 2019, sicuramente le trasmissioni televisive degli IBI 2021 hanno aiutato il pubblico da casa e gli sponsor a dare valore all’evento, alle sinergie e al coinvolgimento naturale del fan con lo sport, gli atleti e le lunghissime partite.

Lo abbiamo detto in apertura: il Tennis è uno sport che mal si presta a essere inserito nei palinsesti televisivi perché la durata di una partita è misurabile a volte con grande approssimazione. Qualcuno ricorderà la gaffe di RAI SPORT che nel 2014 interruppe la finale del Roland Garros tra Maria Sharapova e Simona Halep sul 4 pari del terzo set per trasmettere il playoff di ritorno di Lega Pro di Calcio tra Pro Vercelli e Südtirol. Per tal motivo il tennis è quello sport che si presta per palinsesti fluidi, quelli delle payTv, delle piattaforme OTT che “sposano” la causa della disciplina e garantiscono la copertura per tutto l’evento.

Una interruzione come quella citata, (ma ce ne sono state altre nella storia del Tennis internazionale andato in onda sulla televisione pubblica), arreca danno alla visibilità dello sponsor che non viene garantita dall’accordo dei Diritti TV e oggi, alla luce degli eventi del passato, la voce del partner ha sempre più un peso specifico nella contrattualizzazione del diritto televisivo che deve poter garantire la completa visibilità del marchio durante lo svolgimento dell’evento.

Per la 78° edizione degli Internazionali di Tennis la distribuzione delle gare dei tornei maschili è avvenuta tramite Sky Sport che detiene i diritti dell’evento e che ha sub concesso la distribuzione di un match al giorno in chiaro dai canali Mediaset di Italia 1 e Canale 20 e un secondo match in differita serale tramite SuperTennis. Quest’ultimo, il canale TV della Federazione, ha trasmesso per il tredicesimo anno consecutivo, in chiaro e in diretta, tutti gli incontri del torneo femminile.

Come i fan hanno partecipato agli IBI21 da casa: Sito, Social e App

Ma cos’è il tifoso se non il fan che divora contenuti digitali? A maggior ragione, per via della limitata possibilità di accedere al Foro Italico, l’attenzione della community di appassionati del grande Tennis si è riversata sui touchpoint della FIT. Dal sito internet della manifestazione all’app ufficiale del torneo, i fan hanno avuto a disposizione news, informazioni e contenuti in diretta dai campi degli Internazionali BNL. Una forte copertura dei canali social del torneo, che hanno lavorato in sinergia con i canali di Federtennis e SuperTennis, hanno accompagnato e coinvolto la community: molte partite che non sono state distribuite tramite i canali TV sono state seguite in diretta streaming sulle pagine Facebook di SuperTennis e degli Internazionali BNL d’Italia.

L’App, disponibile sia nella versione iOs che Android, rinnovata nella grafica e nelle funzionalità, ha consentito agli utenti registrati di immergersi all’interno dell’evento e ha permesso ai fan del tennis di vivere ugualmente le emozioni che l’evento ha offerto, pur se non seduti sugli spalti del Centrale. Le due Cam, una nei tunnel che collega gli spogliatoi all’area di gioco e l’altra nel campo di allenamento, hanno offerto, in esclusiva e in diretta, il backstage e la preparazione alle gare dei più grandi campioni del mondo del tennis. All’interno dell’app è stato possibile consultare anche il calendario degli allenamenti, le griglie di gioco e accedere alla sezione Media con news, foto e video dell’evento. Ma la personalizzazione più interessante è stata quella della possibilità di attivare delle notifiche sugli incontri del tennista preferito e poter porre le domande nel dopo partita con la funzione “ask the player”. Tutto ciò ha consentito al tifoso di entrare letteralmente nell’evento, pur non avendo potuto partecipare in presenza.

Sono quattro le manifestazioni tennistiche che fanno grande l’Italia quest’anno: gli Internazionali BNL d’Italia di Roma, le Atp Finals, le Next Gen Atp Finals e le Finali di Coppa Davis.

“Nello stesso anno e nello stesso Paese non c’erano mai state e secondo me non le avrà mai più nessuno.” (Nicola Pietrangeli)

 

 

 

Metti in atto la tua Sport Digital Transformation

    Alessandra Ortenzi
    Author

    Autore Hoepli e Maggioli, giornalista ed esperta in strategie digitali per lo sport scrive per la sezione Sport de Il Messaggero e per Basketinside.com. Docente nei Master di Sport & Business Economy, cura progetti editoriali in ghost writing ed è mamma, assieme a Raffaella Masciadri, del progetto Sportivedigitali.it dedicato alla dual career delle giovani atlete.