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Il nuovo ruolo degli atleti nella moderna Sport Industry

La trasformazione del mondo digitale e di tutte le sue accezioni ha influito indubitabilmente sulla sfera culturale e comportamentale delle persone. La Sport Industry non è sfuggita a questa logica. A cominciare dalle federazioni e associazioni di ogni disciplina, passando per i club e coinvolgendo naturalmente i tifosi che sono la linfa e il cuore pulsante del mondo sportivo, anche gli atleti si sono adattati a un ruolo tutto nuovo. Ovviamente, la connessione atleta-tifoso è stata la spinta decisiva per rideterminare le logiche di business, le prospettive e le opportunità di questo cluster completamente trasformato.

Le persone sono cambiate e continuano a cambiare. La cultura si è trasformata e il primo impatto l’ha avuto sul modo di comunicare di ogni singolo individuo. La trasformazione c’è stata sull’azzeramento delle distanze, sul quasi annientamento del concetto di asincronicità che ha lasciato spazio a conversazioni sempre più dense, in maniera sincrona e nell’immediatezza del verificarsi degli eventi. Lo abbiamo visto in politica, durante le più importanti manifestazioni cinematografiche internazionali, durante i concerti e le catastrofi. Come poteva lo sport restarne fuori?

L’atleta, probabilmente, è stato l’ultimo anello a essere coinvolto dalla potente trasformazione del mondo che lo circondava. I tifosi e i club avevano già compreso e si erano allineati a tale mutamento. I singoli atleti, concentrati a ragion veduta nelle performance in campo, hanno tardato a percepire le potenzialità legate all’esplosione della propria immagine come brand. Cosa ha favorito questa presa di coscienza?

Fuor di dubbio il fatto che piattaforme come Instagram e TikTok hanno consentito di mediare il mondo sportivo, la vita privata e pubblica dell’atleta nei contesti e dinamiche di comunicazione, mettendolo in stretto contatto con il tifoso e ciò ha permesso l’amplificazione anche della parte più umana, quella fuori dal campo. Forse il lato più desiderato, più spiato dal genere umano: oggi il fan vuole sapere ogni singola cosa del proprio idolo sportivo.

 

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Copyright | Lorenzo Insigne

Così personaggi come Cristiano Ronaldo, il 5 volte Pallone D’Oro che ha appena superato quota 200 milioni di follower su Instagram, si ritrovano in testa alla classifica dei personaggi globali con più fan in assoluto. Non una rockstar ma un uomo che in campo è anche uno dei più premiati atleti della storia. Il segreto di tanto successo è quella sottile linea che divide la vita privata da quella pubblica e Cristiano Ronaldo l’ha compreso benissimo. Il tifoso vuole affacciarsi nel suo mondo, anche quello privato e lui glielo concede regalando piccoli accenni della sua famiglia o del suo impegno nel sociale.

Numeri, quelli di Ronaldo, di assoluto rilievo: considerando il seguito aggregato su Facebook, Twitter ed Instagram, il talento portoghese può vantare oltre 405 milioni di follower, circa il 482% in più di ESPN (70 milioni di follower) e il 1633% in più di BBC Sport (23 milioni di follower), due tra le emittenti sportive di maggior rilevanza al mondo. Vien da sé che l’atleta preferisca, e trovi più vantaggioso, condividere informazioni in modo diretto e in prima persona, per una disintermediazione che trova spazio non solo nei club, ma anche nel mondo degli atleti.

Gli strumenti e il web consentono oggi, a qualsiasi atleta, non solo di raccontare gli aspetti della propria personalità e degli impegni oltre lo sport, ma anche di costruire un sistema di comunicazione che possa attrarre verso di sé l’attenzione di stakeholder interessati a entrare nei suoi racconti e utilizzare questa grande visibilità digitale come opportunità per l’azienda. L’atleta continua a essere fonte di ispirazione per i fan, vive il mondo digitale come i suoi tifosi e ritaglia una parte del proprio tempo per costruire un percorso di effort che gli garantirà di oltrepassare la propria vita sportiva e restare nel quotidiano dei suoi fan con un’identità presente e utile per i suoi nuovi percorsi di business.

CR7 era una semplice sigla che non avrebbe avuto grandi significati. Oggi rappresenta il brand Ronaldo, l’azienda e il marchio di un grande campione con interessi di business nei settori della moda e dell’hotellerie. Lui ha capito come restare per sempre legato alla sua fanbase anche quando sarà stanco di correre dietro a un pallone.

Tecnologia, design e strategia: gli atleti hanno bisogno, oggi più che mai, di strumenti e competenze per cogliere tutte le opportunità presenti nella moderna Sport Industry. Non basta decidere di esserci ma è importante studiare in che modo e avere una lente d’ingrandimento in grado di comprendere quello che succederà nel prossimo futuro.

Abbiamo già affiancato campioni non solo nel mondo del calcio (Chiellini, Buffon e Insigne), ma nello sport a tutto tondo e sono molte e interessanti le novità nell’aria, ambiziosi progetti che non vediamo l’ora di raccontarvi.

Questo è l’impegno di IQUII. Supportare l’atleta, costruire per lui un mondo e un modo nuovo di essere la migliore versione di se stesso, anche fuori dal campo.

CEO di IQUII, digital company specializzata in progetti Mobile, Wearable, Internet of Things e strategie digitali, e di IQUII Sport, unit orientata sullo sport con focus su Sport Marketing, Sport Technology, Fan Engagement, Insight e Report. Docente all’Università di Perugia in human computer interaction, ha insegnato ed insegna presso IED e ilSole24ore. Da sempre appassionato di innovazione digitale, attualmente immerso nell'esplorazione e nello studio di nuove esperienze ed opportunità legate a Internet of Everything, Sport Tech e Data Monetization.

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