Venerdì 11 giugno prenderà il via #Euro2020 – che durerà fino all’11 luglio – esattamente dopo un anno dalla data della prevista entrata in scena di uno degli spettacoli calcistici più avvincenti del globo. Ci stiamo preparando ad accogliere quello che si prospetta essere il più grande evento post pandemia mai andato “in onda”. Ebbene sì: Euro 2020, che avrà la sua partita inaugurale proprio allo stadio Olimpico in Roma alle 21 dell’11 giugno con l’Italia che incontrerà la Turchia, sarà l’evento degli eventi, distribuito tra TV, social e touchpoint tecnologici che segna la ripartenza dei macro eventi sportivi in era di Covid-19.

11 le città ospitanti: Amsterdam, Baku, Bucarest, Budapest, Copenaghen, Glasgow, Londra, Monaco di Baviera, Roma, San Pietroburgo e Siviglia. Saranno ammessi ad assistere all’evento una percentuale che varia dal 25% del totale della capienza fino al 100% della Puskas Arena di Budapest che può contenere oltre 67.000 tifosi. All’Olimpico sono attesi circa 14.000 spettatori scelti secondo sorteggio rispetto ai tagliandi venduti in prevendita.

Euro 2020 e le sponsorizzazioni digital first

Sul fronte sponsorizzazioni, come riporta il recente approfondimento di Sportspro media, la UEFA ha dichiarato che l’edizione 2016 ha raggiunto un pubblico televisivo globale di due miliardi, con ascolti in crescita in Brasile e Cina, rendendo Euro 2020 un’opportunità di sponsorizzazione estremamente preziosa per i marchi che hanno deciso di entrare in partnership con la manifestazione. Le revenue dell’edizione precedente si sono assestate intorno ai due miliardi di euro di cui 400 milioni provenienti dalle sponsorizzazioni.

Ma i 10 partner global del torneo dell’edizione 2016 sono profondamente cambiati (tranne le conferme di Coca-Cola, Hisense e Adidas) lasciando spazio a una scaletta commerciale estremamente interessante in quanto coinvolte risultano aziende che potremmo definire digital first come Just Eat, TikTok e la cinese Vivo che sviluppa soluzioni di telefonia mobile. Questo cambiamento, pur se in ogni caso sono stati coinvolti marchi più “tradizionali” commercialmente come Heineken e Qatar Airways, segna il passo di un’evoluzione delle partnership e non solo.

Secondo Phil Carling, head of football di Octagon, con un trascorso all’Arsenal e considerato uno dei maggiori esperti di marketing sportivo, lo scenario che si sta delineando per Euro 2020 rappresenterà la tendenza evolutiva delle sponsorizzazioni sportive del futuro. Molte delle sponsorizzazioni che oggi conducono Euro 2020 negli stadi d’Europa, sono state chiuse nel periodo della pandemia, certi che ci sarebbe stato un rilancio dello sport legato a una trasformazione digitale profonda della sport industry e del tifoso.

La veloce trasformazione del fan, che ha sostenuto con le emozioni digitali sia i player sia le squadre che parteciperanno al meraviglioso mese del calcio europeo, è una grande leva di appeal per i nuovi partner di Euro 2020. Naturalmente in questo scenario la lettura dei numeri social delle stelle dell’Europeo di Calcio e delle fanbase totali dei gironi e delle singole nazionali, sono in grado di proiettare l’interesse dei partner verso una serie di opportunità di diffusione del marchio come mai era stato possibile monitorare prima di questo momento.

Il Fanta Europeo e le sfide social: Italia vincente nel primo scontro

Prendiamo in esame la prima partita dello stadio Olimpico: si sfidano le due fanbase di Italia e Turchia e se fossero i social a decretare la vittoria, gli azzurri avrebbero già in tasca sia la conquista della fanbase su Facebook con una schiacciante supremazia di circa 4.9M* di fan contro i soli 7K* della MilliTakimlar, sia quella su Instagram (3.1M* degli azzurri contro gli 1.3M* dei turchi di Güneş). Mancini dovrebbe essere preoccupato invece per Twitter dove la Turchia è incollata all’avversario italico: 600K* i numeri del profilo @millitakimlar e 729.1K* quelli del profilo @Vivo_Azzurro.

L’infografica realizzata a corredo di questo approfondimento prende in esame poi i top player divisi per ruolo, disegnando un’ipotetica squadra ideale in base alle preferenze dei fan: una sorta di “Fanta Europeo” dove i protagonisti nel campo virtuale sono i più seguiti e amati sui metaversi digitali di Twitter e Instagram. Non ci sono italiani, ma spicca naturalmente il “capocannoniere” Cristiano Ronaldo con i suoi numeri da capogiro che raggiungono i 388.6M* i di fan nella somma delle fanbase.

Lo stesso è stato fatto per la valorizzazione numerica dei gironi e il quadro dei dati è una risultante interessante soprattutto per i brand che hanno investito nell’evento.

Così i dati, le esperienze e l’espressione dei fan nelle piattaforme digitali, dettano i tempi della nuova valorizzazione degli sponsor in relazione all’evento stesso. Non più solo diritti televisivi ed esposizione convenzionale dei marchi, ma una vera e propria digital experience declinata secondo le nuove abilità e attitudini digitali dei tifosi.

*I dati delle Nazionali fanno riferimento alla fanbase aggregata su Facebook, Twitter, Instagram e YouTube al 10/06/2021. I dati dei calciatori fanno riferimento alla fanbase aggregata su Twitter e Instagram al 10/06/2021.

 

 

Metti in atto la tua Sport Digital Transformation


    Redazione Sport Thinking
    Author

    La Redazione di Sport Thinking, il Brand Magazine di IQUII Sport, è composta da esperti del settore e giornalisti con una passione in comune: lo Sport e le sue implicazioni di business. La Redazione lavora quotidianamente per offrire analisi, spunti e approfondimenti di interesse e sempre aggiornati, secondo gli ultimi trend della Sport Digital Transformation.