Nuove frontiere e nuovi obiettivi innovativi per lo sport italiano. Di questo e molto altro si è discusso nel talk Italian Sports Tech: the new frontier of sport, tenutosi venerdì 29 ottobre 2021 presso il Padiglione Italia dell’Expo 2020 Dubai. Un panel di professionisti ed esperti della Sport Industry che si sono confrontati sulla necessità, per lo sport tricolore, di restare al passo con l’innovazione e la tecnologia. Entrambi driver del successo sia per lo sport d’élite che per quello di base.

Fan Engagement, sponsorship ed eventi in sicurezza

Dopo un’estate di grande successo per lo sport italiano, che ha vissuto una stagione di rilancio, quali sono le sfide principali che attendono la Sport Industry? Come sottolineato da Vito Cozzoli, Presidente di Sport e Salute, uno dei punti essenziali riguarda la necessità di attirare e coinvolgere il pubblico, fortificando l’esperienza con i fan su tutti i touchpoint. La creazione di una relazione diretta con gli utenti, attraverso piattaforme proprietarie, garantisce ai club il pieno controllo sui dati forniti dagli utenti.

Altrettanto importante, per i brand e per le aziende corporate, è stabilire solide partnership commerciali. Gli spazi dedicati all’interno delle piattaforme digitali sono un’opportunità unica per convertire l’investimento degli sponsor, che in questo modo hanno un punto di contatto diretto alla fanbase dei club e possono interagire con un nuovo pubblico fortemente segmentato. Inoltre, Cozzoli ha posto l’accento sull’impatto generato dalla riapertura degli eventi al pubblico. L’imperativo è organizzare esperienze ed eventi immersivi e sempre più sicuri.

Il trait d’union dei punti toccati dal Presidente di Sport e Salute è l’innovazione. Solo attraverso il ricorso all’innovazione, lo sport italiano può fare un salto di qualità e affrontare le sfide che le si pongono di fronte. La tecnologia rappresenta infatti un mezzo per generare revenue e migliorare i processi, non un fine da perseguire a tutti i costi.

Sports Tech in Italia

Ma a cosa si fa riferimento con il concetto di Sports Tech? Come evidenzia Federico Smanio, CEO di Wylab, il primo incubatore Sports Tech italiano, lo Sports Tech allude allo sviluppo di soluzioni tecnologiche nello sport, non solo nell’ambito frontend della comunicazione e del marketing digitale, ma anche nella gestione interna dell’azienda. Soluzioni che vanno a impattare direttamente su tre categorie di stakeholder della Sport Industry:

Atleti

Fan

Executive e manager della Sport Industry

Quando si parla dell’impatto dello Sports Tech sugli atleti, si allude all’insieme di strumenti wearable, ai servizi di video analytics, di prevenzione infortuni e altri servizi utili per lo sviluppo della carriera professionale e post professionale di un atleta. Come abbiamo sottolineato in diverse occasioni, l’atleta è sempre più digitale. Anche fuori dal terreno di gioco. Questo approccio lo porta a dotarsi di strumenti utili per analizzare e migliorare le proprie prestazioni. Un esempio di questo approccio è rappresentato dalla proposizione di Noisefeed, come ben spiegato dal CEO e Founder, Nicolò Cavallo, durante il talk. L’azienda ha ideato una piattaforma di injury football intelligence che funge da punto di riferimento per gli operatori del calcio professionistico. Una piattaforma che è il più grande database al mondo sugli infortuni e che permette ai club di prendere decisioni mirate sulla scelta dei calciatori da ingaggiare.

Anche i Fan sono fortemente interessati dallo sviluppo di soluzioni tecnologiche nella Sport Industry. Grazie allo Sports Tech, club, leghe e federazioni possono offrire una Fan Experience completamente personalizzata. Ne sono d’esempio le piattaforme OTT e VOD, nonché le piattaforme di Fan Engagement strutturate secondo logiche di Gamification e Rewarding che impreziosiscono l’esperienza del tifoso anche prima e dopo l’evento sportivo.

Infine, lo Sports Tech influenza fortemente anche le decisioni di Executive e Manager della Sport Industry coinvolti nella realizzazione di un evento. In questo senso, sono numerosi gli esempi di start up che operano in un contesto B2B e che contribuiscono a organizzare e realizzare un evento sportivo con successo. Strumenti che impattano su diversi ambiti: dal ticketing al controllo degli accessi, passando per le soluzioni tech da sviluppare all’interno della venue.

Italian Sports Tech: la necessità di fare sistema

Il quadro raffigurato mette di fronte a un contesto in cui gli stakeholder della Sport Industry italiana hanno diverse esigenze, complementari tra loro. Per questo motivo, è fondamentale che tutti i soggetti “facciano sistema”, come ha ribadito Vito Cozzoli in chiusura dell’incontro. La presenza di acceleratori di start up innovative, su tutti quello strutturato al Foro Italico, è da intendersi come una sfida ad aziende corporate, università, mentors e investitori per valorizzare lo Sports Tech e fare innovazione. In questo contesto nasce dunque WeSportUp, il primo acceleratore ufficiale di Sport e Salute.

Quando si parla di tecnologia dedicata nello sport bisogna considerare sia la parte esterna, dedicata alla comunicazione e al marketing sportivo di un club, sia quella dedicata alla gestione interna del club. In una fase di rinascita, lo sport italiano ha la necessità di mutare atteggiamento nei confronti della tecnologia. Il passaggio di know how e l’acquisizione di metodologie innovative devono essere supportati da un mindset evoluto, che permetta di allinearsi con l’evoluzione digitale globale.

 

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