Stadio nel Metaverso: il progetto del Manchester City

stadio nel metaverso

POV: è appena iniziata la stagione 2026/2027, e ti stai preparando a vivere l’esordio della tua squadra del cuore in campionato: ti metti comodo sul divano, prendi il telecomando e accendi la TV, pronto a godere dello spettacolo della partita.

Tutto normale? Non secondo Nuria Tarre, Chief Marketing and Fan Engagement Officer del City Football Group, la holding che detiene al suo interno il Manchester City, uno dei club che negli ultimi anni ha stravolto le gerarchie inglesi ed europee e pronto a far parlare nuovamente di sé, questa volta non per i successi sul campo o per i colpi di mercato.

Le dichiarazioni di Tarre a inews.co.uk dipingono un futuro forse non troppo distante:

“tra 10 anni, o anche 5, sedersi sul divano per guardare uno schermo sarà qualcosa di obsoleto che non può continuare a rappresentare la realtà”.

Nuria Tarre, Chief Marketing and Fan Engagement Officer del City Football Group

Le parole di Nuria Tarre sono forti e decise, le intenzioni del Manchester City sono chiare: costruire il primo stadio di calcio nel metaverso. 

Da qualche tempo, ormai, il termine metaverso sta entrando sempre più nelle nostre vite e nei dibattiti quotidiani, sul lavoro e non. Nel giro di qualche anno il metaverso rivoluzionerà la nostra presenza online: essa sarà sempre più immersiva, priva di limiti e con nuove e ampie opportunità di interazione tra persone e brand. La Sport Industry non è fuori da questi scenari: sono tanti gli esempi già analizzati, e quello del Manchester City sembra poter stravolgere (in positivo) il modo di vivere il calcio negli anni a venire.

Etihad Stadium: il primo stadio nel metaverso

Come abbiamo già preannunciato nella nostra Newsletter, il club di Manchester vuole costruire il primo stadio di calcio nel metaverso: più precisamente su The Sandbox, dove ha già comprato una LAND. Lo sta facendo grazie all’aiuto di un colosso dell’intrattenimento come Sony, con il quale il club ha siglato una partnership di 3 anni: tant’è che gli esperti dell’azienda giapponese hanno già avuto modo di visitare l’Etihad con lo scopo di mappare la struttura per riproporla in formato digitale.

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Lo stadio rappresenterà il nuovo hub digitale del Club, e sarà uno spazio sostanzialmente infinito, non più limitato all’attuale capienza della struttura fisica (che ammonta a 53400 unità): questo implica un aumento esponenziale delle opportunità di coinvolgimento e monetizzazione, sempre più orientate ad aprirsi su scala globale. Il Club potrà riempire così lo stadio non una ma cinque, dieci o venti volte l’attuale capienza, e accogliere anche i tifosi da tutto il mondo che non possono recarsi fisicamente a Manchester per la partita.

Non solo il fan potrà assistere alla partita comodamente da casa come se presente allo stadio, ma anche scegliere la propria angolazione preferita dalla quale osservare i suoi campioni. Non è solo l’esperienza matchday ad essere rivoluzionata: il fan avrà accesso a un luogo dove poter interagire con il club durante tutta la settimana, incontrando gli altri tifosi, partecipando a eventi e meet & greet, acquistando merchandising ufficiale da poter usare nel mondo fisico e in quello digitale.

Fan Experience: quali implicazioni per il tifoso del futuro?

Il modo in cui ci approcciamo ad internet sta cambiando: l’innovazione incalza, la Sport Industry è pronta a raccogliere le opportunità che si presenteranno. Non dobbiamo spaventarci: le novità arrivano per migliorare la nostra esperienza online, non per minacciare la nostra vita offline. Gli stadi (fisici) continueranno ad essere pieni di calore e passione: è l’esperienza online che si arricchirà, e subirà nel tempo una vera e propria rivoluzione. 

I benefici sono innegabili: lato tifoso vivremo lo sport, l’evento e lo stadio in maniera del tutto immersiva anche se a migliaia di chilometri di distanza, potremo godere di nuovi contenuti, nuove esperienze e nuovi prodotti di consumo per vivere il rapporto con la nostra squadra del cuore in maniera ancora più coinvolgente.

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I tifosi di tutto il mondo potranno trovarsi allo stesso tempo in un unico, infinito luogo di aggregazione, scambio, appartenenza e opportunità.

Opportunità che, come è ovvio che sia, sconvolgeranno la vita (e le casse) dei club: come ha sottolineato Nuria Tarre, al momento circa l’1% dei tifosi del City presenti nel mondo viaggia, nel corso della sua vita, per assistere ad una partita all’Ethiad.

Cosa accade se tutti i tifosi potranno “assistere” alle partite? Possiamo solo immaginarlo.

Inoltre, la presenza nel metaverso consentirà ai club di essere sempre più a contatto con i fan (potenziali e non) più giovani, per coltivare una nuova generazione di tifosi del futuro, e costruire un coinvolgimento e un senso di appartenenza basato sulle loro esigenze. Come è probabile che sia, numerosi saranno anche i cambiamenti per il mondo dei broadcasting rights, ora di proprietà delle leghe ma che presto potranno appartenere direttamente ai club, per venderli direttamente tramite i propri mondi digitali e rendere così accessibili esperienze innovative e ancora più coinvolgenti.

Nel frattempo, in quel di Manchester sono già a lavoro per costruire questo grande luogo di opportunità, e per pianificare come coinvolgere al meglio i tifosi presenti in tutto il mondo. Continuiamo a monitorare gli sviluppi di questo ambizioso progetto e di tutte le altre realtà sportive che decideranno di cogliere questa opportunità.

Siete pronti ad andare allo stadio nel metaverso?