Rethinking Sport Business è la Newsletter mensile dedicata a tutti gli stakeholder del settore che vogliono restare aggiornati sui trend ed evoluzioni della trasformazione digitale nel mondo dello sport. Ecco l’Editoriale del mese di luglio: per scoprire il resto della Newsletter e non perdere tutte le novità, cliccate qui.

Noi, come tifosi, oltre che come esseri umani, siamo molto cambiati in questo ultimo anno. Abbiamo sviluppato e approfondito tanti temi che coinvolgono il fan. Lo abbiamo visto calato nel suo rapporto con la tecnologia così come lo abbiamo studiato nella sua relazione con gli sponsor e con gli atleti. Le abilità digitali conquistate hanno portato il fan a un livello mai raggiunto prima. L’apertura verso l’utilizzo delle nuove tecnologie e la fluidità con la quale è cambiato attraverso questi ultimi 18 mesi, ha messo in luce diverse opportunità per lo sport. Parliamo delle piattaforme attraverso le quali guardare le partite in streaming e i documentari sportivi sulle squadre e sugli atleti. E ancora gli stadi e i palazzetti dove oggi tornano in campo eventi che lo coinvolgono in presenza e da remoto. Ed è proprio di questo che raccontiamo oggi: di quanti e quali siano le orbite tecnologiche che vedono il tifoso al centro.

La dote della pandemia

Abbiamo avuto una grande dote dal lockdown e dalla pandemia: abbiamo ereditato un linguaggio tutto nuovo, una maggiore attenzione alla sostenibilità e al rispetto delle regole e delle venue. Il calcio, prima di tutti, è stato utilizzato come volano e come leva per rispondere, come community, alla necessità della sostenibilità ambientale nei luoghi dove si torna a guardare le partite in presenza.

E quelli che restano sul divano? La casa è diventata il nuovo luogo da dove fruire il contenuto sportivo. Si sta sviluppando un’offerta di contenuti distribuiti su OTT proprietari e non che hanno investito, in Italia, anche l’affaire dei diritti televisivi della massima serie di calcio. Dovremo attendere un paio di mesi e l’inizio del campionato per capire se la scelta di passare all’OTT sia stata la strada giusta da percorrere.

L’Europeo e le sue tante domande

L’Europeo è la grande vetrina del “ritorno alla normalità negli stadi”. Abbiamo già parlato delle nuove sponsorizzazioni che tengono conto del tifoso digitalizzato e abbiamo descritto i numeri e le percentuali dei tifosi che hanno già avuto e avranno accesso agli stadi dove si svolgeranno le partite. Siamo a buon punto con le vaccinazioni nel nostro Paese e questo consente anche di tutelare, attraverso la tecnologia, la presenza del tifoso nella venue. É stato uno dei temi del mese che ci stiamo lasciando alle spalle: contact tracing e vaccino sono le due chiavi di accesso agli stadi. Il vero problema, sollevato con la partita Italia – Galles, è l’applicazione delle norme rispetto alla quarantena obbligatoria, valide per tutti i cittadini che arrivano da Regno Unito e non applicate ai tifosi gallesi che sono arrivati per assistere alla partita all’Olimpico.

Cosa accadrà nelle semifinali e nella finale di Euro 2020 al Wembley Stadium per le cui gare la UEFA avrebbe aumentato la capienza tollerata fino al 75%? Visti i precedenti del Galles in Italia, verrà applicata la stessa singolare tolleranza? Non dobbiamo dimenticare l’obbligo della quarantena in entrata in UK: a oggi, per l’Italia, inserita nella Amber List Country, è previsto un isolamento fiduciario di 10 giorni dall’ingresso nel paese.

I temi del prossimo mese

Euro 2020 non finirà con la finale dell’11 luglio perché il dibattito sport/pandemia e la eventuale ripartenza dei contagi resterà aperto. Cercheremo di proiettare le soluzioni e la strada da percorrere affinché si consenta allo sport di sopravvivere nel rispetto delle norme sanitarie.

Il professor Andrea Crisanti in una recente intervista per Il Fatto Quotidiano ha dichiarato che “bisognerà passare dal contact tracing al network testing, cioè testare tutta la rete di contatti a prescindere da quello che ricorda la persona infetta”. Questo ci riporta ai dati e alla grande opportunità che abbiamo di utilizzare le infrastrutture tecnologiche affinché il fan possa guardare la sua squadra del cuore in completa sicurezza.

Redazione Sport Thinking
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