Qatar 2022: sostenibilità, dati e metaverso, nei mondiali più hi-tech di sempre

Nei Campionati Mondiali FIFA 2022, che si stanno svolgendo in questi giorni in Qatar, la tecnologia ha un ruolo da protagonista.

FIFA+, NFT e FIFA World: la nuova content strategy che guarda alla GenZ

Per scaldare gli animi in vista dei primi Mondiali giocati in inverno, la FIFA ha puntato a generare hype rilasciando gradualmente negli ultimi mesi una serie di novità che hanno fortemente strizzato l’occhio al futuro che avanza.

FIFA+: storytelling originale e instadium experience in AR

Con il lancio di FIFA+ si è aperto un nuovo mondo di possibilità per rendere il calcio sempre di più uno stile di vita che trascende la competizione sportiva, rendendo il suo racconto più vicino alle aspettative dei tifosi con uno storytelling basato su storie e contenuti originali

Per i tifosi presenti in Qatar c’è inoltre la possibilità di vivere il match oltre la realtà fisica, attraverso l’utilizzo della realtà aumentata che, con la FIFA+ Stadium Experience, permette ai tifosi presenti allo stadio di visualizzare in AR dati e informazioni in tempo reale come le formazioni delle nazionali in campo, statistiche di squadra e dei singoli atleti, monitoraggio della posizione e la velocità dei giocatori e visualizzazione delle mappe di calore sul campo.

Il Fan Engagement che punta al metaverso: FIFA+ Collect e FIFA World

La nuova piattaforma OTT, unita alle collezioni di NFT rilasciate all’interno di FIFA Plus Collect, conferma la volontà della federazione di accrescere il senso di community attraverso l’avvicinamento alle abitudini e ai valori delle nuove generazioni di fan.

Ed è alle Generazioni Z e Alpha che la FIFA si rivolge in particolare con la land su Roblox: FIFA World, nuovo terreno di incontro con i tifosi più giovani lanciato poco prima dei Mondiali, ma che punta a diventare un luogo di aggregazione per gli appassionati anche nel prossimo futuro.

FIFA Player App: tecnologia a supporto dei calciatori

Per la FIFA il primo target di riferimento è rappresentato dai suoi stessi tesserati. Le esigenze dei calciatori evolvono insieme al contesto storico e alle sue tecnologie, e, in un momento come quello attuale in cui il valore dei dati è ampiamente riconosciuto in qualsiasi settore, la federazione ha intercettato i bisogni dei giocatori e realizzato una piattaforma apposita.

Dalla collaborazione tra FIFA e FifPro (l’associazione dei calciatori di tutto il mondo) è nata infatti FIFA Player App, uno strumento che permette ai calciatori di accedere a una serie di dati relativi alle proprie performance in tempi rapidi al termine di ogni match giocato.

L’applicazione sfrutta infatti tutto il pacchetto di tecnologie a supporto di ogni partita per tracciare i singoli calciatori in campo e restituire dati profondi e dettagliati ai giocatori, che possono accedervi poche ore dopo la conclusione delle partite.
In questo modo calciatori e federazioni possono, con il supporto degli analyst di cui gran parte delle squadre si è dotata nel corso del tempo, compiere analisi sui punti di forza, di debolezza e i margini di miglioramento per le gare successive e in generale nel proprio stile di gioco.

Qatar 2022: la tecnologia sul campo di gioco

È la tecnologia impiegata sul rettangolo verde quella che maggiormente ha attirato l’interesse dei media e dell’opinione pubblica di tutto il mondo.

La novità maggiore è il fuorigioco “semi automatico” che, dopo la Goal Line Technology e la VAR che avevano debuttato nel torneo iridato del 2018 in Russia, permette agli arbitri di contare su un ulteriore supporto per svolgere il proprio lavoro al meglio, minimizzando le possibilità di errore nelle valutazioni di gioco.

Il debutto di Al Rihla, il pallone con il sensore intelligente 

Altra grande innovazione che tanto ha fatto parlare di sé, fino al momento prima del calcio d’inizio del match inaugurale tra Qatar ed Ecuador, è stato il debutto di Al Rihla, il pallone prodotto e presentato da Adidas, che, grazie al sensore IMU (Inertial Measurement Unit) posizionato al suo interno, rende ancora più precisa la raccolta dei dati di movimento dello stesso attraverso l’invio di 500 fotogrammi al secondo alla sala controllo.

L’intelligenza artificiale connette i dati delle telecamere per il tracciamento dei giocatori e quelli del sensore del pallone per generare avvisi automatici da inviare agli arbitri ogni qualvolta si verifichi una situazione di fuorigioco.

Computer vision e dati per tracciare i calciatori 

Grazie all’ausilio della computer vision, 12 telecamere posizionate sotto il tetto degli stadi localizzano costantemente tutti i calciatori in campo attraverso un tracciamento di 29 punti del proprio corpo, potenzialmente influenti sull’offside, in modo da fornire dati alla sala operativa sull’esatta posizione di giocatori e pallone circa 50 volte al secondo. In questo modo è più semplice individuare il momento preciso in cui la palla viene colpita a tracciare la linea del fuorigioco prendendo come riferimento il punto del corpo più vicino alla porta.

Qatar 2022: prove di sostenibilità nello sport

L’innovazione tecnologica di questi Mondiali non si limita al campo e all’ecosistema calcistico federale, ma è ben presente anche a livello globale, con l’impiego di sistemi innovativi per la realizzazione di infrastrutture e soluzioni create per rendere il Qatar un vero e proprio polo sportivo adatto alle esigenze di una manifestazione come la Coppa del Mondo.

Grande attenzione è stata prestata alla sostenibilità nella progettazione dei nuovi impianti e dei sistemi logistici per permettere ai tifosi di godere al massimo dello spettacolo della competizione riducendo al minimo l’impatto ambientale.

Infrastrutture sostenibili e riciclabili

Degli otto stadi presenti a Doha e nella sua periferia, con distanze massime di 70 km l’uno dall’altro, sei sono stati costruiti per dare un palcoscenico adeguato a ogni partita che vede impegnate le 32 nazionali in gara. Tra questi, lo stadio 974 è certamente quello che presenta la caratteristica più peculiare, che trova già nella particolarità del proprio nome una risposta. 974 è il prefisso internazionale del Qatar, ma anche il numero dei container riciclati utilizzati per comporre le tribune del primo stadio completamente removibile nella storia dei Mondiali di calcio e che sarà smantellato al termine della manifestazione per riutilizzare i container nella costruzione di nuovi impianti sportivi minori in altre zone del paese.

La rimovibilità della struttura comporta anche un’altra peculiarità che lo distingue dagli altri sette: è l’unico non dotato di aria condizionata. Tutti gli altri stadi presentano infatti una climatizzazione artificiale in campo e sugli spalti, a emissioni zero grazie al funzionamento attraverso pannelli fotovoltaici, per stabilizzare la temperatura mai oltre i 27° e permettere a tutti i presenti di non soffrire il clima torrido che ha obbligato lo slittamento dell’inizio della competizione dall’estate all’inverno.

Energie rinnovabili e irrigazione marina per minimizzare l’impatto ambientale

Per compensare l’impatto ambientale di arene da almeno 40mila posti, climatizzate, seppure a zero emissioni, ogni giorno per un intero mese, gli organizzatori dell’evento hanno puntato molto sull’utilizzo di energia rinnovabile e sullo sfruttamento di soluzioni naturali.

ElPalm è uno dei simboli di questo mondiale: una panchina e punto di ristoro a forma di palma che sfrutta l’energia solare ed eolica per permettere a chiunque di accedere a prese di corrente e proteggersi dal sole. 

I bus elettrici sono invece il mezzo di trasporto messo a disposizione dall’organizzazione per agevolare gli spostamenti dei tifosi tra uno stadio e l’altro.

Per l’irrigazione dei campi la soluzione trovata per evitare un eccessivo spreco di acqua in un luogo arido come il Qatar, è stata messa a punto una tecnologia per desalinizzare l’acqua del mare del Golfo Persico.

Sport e tecnologia: un binomio indissolubile per lo sport moderno

Sport e tecnologia sono sempre più legati da connessioni che raggiungono diversi livelli dell’ecosistema sportivo. Dalle innovazioni che impattano sullo sport e sul suo racconto, fino alle attività di fan engagement e alla progettazione infrastrutturale, la Sport Industry non può non tenere conto dell’evoluzione della tecnologia che avanza e si afferma, addentrandosi sempre di più negli strati più profondi della cultura del popolo e quindi dei tifosi, vero motore dell’intero settore. 

Lo sport ha bisogno della tecnologia per continuare ad aggiornarsi e rendersi appetibile, ma è vero anche il contrario, con le innovazioni che trovano nello sport un terreno molto fertile per la sperimentazione e la diffusione a livello globale, specialmente in occasioni come le maggiori competizioni internazionali che permettono grandi ritorni in termini di visibilità, e rappresentano un importante banco di prova in ottica della scalabilità delle soluzioni.